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Start-up innovative: i nuovi criteri per l’accesso alle agevolazioni economiche (Circ. 102159/2018)

Con Circolare del 14 febbraio 2018, n. 102159, il Ministero dello Sviluppo Economico ha modificato e integrato la propria Circolare del 10 dicembre 2014 n. 68032 relativa ai criteri e alle modalità di concessione di agevolazioni ai sensi del D.M. 24 settembre 2014 per il sostegno alle start-up innovative.

100 milioni di euro per la digitalizzazione delle PMI

Fonte: http://www.sviluppoeconomico.gov.it

A seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della delibera CIPE del 10 luglio 2017, che ha completato la dotazione finanziaria e l’ha ripartita tra le regioni, dal 30 gennaio al 9 febbraio 2018 sarà possibile per le micro, piccole e medie imprese di tutto il territorio nazionale presentare la domanda per l’ottenimento del contributo in forma di voucher per l’acquisto di hardware, software e servizi specialistici finalizzati alla digitalizzazione dei processi aziendali e all’ammodernamento tecnologico.

Ciascuna impresa può beneficiare di un unico voucher di importo non superiore a 10 mila euro, nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili.

Entro 30 giorni dalla chiusura dello sportello il Ministero adotterà un provvedimento cumulativo di prenotazione del Voucher, su base regionale, contenente l’indicazione delle imprese e dell’importo dell’agevolazione prenotata.

Nel caso in cui l’importo complessivo dei Voucher concedibili sia superiore all’ammontare delle risorse disponibili (100 milioni di euro), queste saranno ripartite in proporzione al fabbisogno derivante dalla concessione del Voucher da assegnare a ciascuna impresa beneficiaria. Ai fini del riparto saranno considerate tutte le imprese ammissibili alle agevolazioni che avranno presentato la domanda nel periodo di apertura dello sportello, senza alcuna priorità connessa al momento della presentazione.

Verificata la documentazione finale che le imprese sono tenute a presentare entro 30 giorni dalla data di ultimazione delle spese, che dovranno essere sostenute dopo la comunicazione dell’avvenuta prenotazione del contributo, il Ministero determinerà l’importo del Voucher da erogare in relazione ai titoli di spesa risultati ammissibili.

Nell’ambito della dotazione finanziaria complessiva è prevista una riserva destinata alla concessione del Voucher alle micro, piccole e medie imprese che hanno conseguito il rating di legalità e che sono quindi incluse nel relativo elenco dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato.

 

Voucher per la digitalizzazione delle PMI

Fonte: http://www.sviluppoeconomico.gov.it

Cos’è

È una misura agevolativa per le micro, piccole e medie imprese che prevede un contributo, tramite concessione di un “voucher”, di importo non superiore a 10 mila euro, finalizzato all’adozione di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico.

La disciplina attuativa della misura è stata adottata con il decreto interministeriale 23 settembre 2014.

 

Cosa finanzia

Il voucher è utilizzabile per l’acquisto di software, hardware e/o servizi specialistici che consentano di:

  • migliorare l’efficienza aziendale;
  • modernizzare l’organizzazione del lavoro, mediante l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro;
  • sviluppare soluzioni di e-commerce;
  • fruire della connettività a banda larga e ultralarga o del collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare;
  • realizzare interventi di formazione qualificata del personale nel campo ICT.

Gli acquisti devono essere effettuati successivamente alla prenotazione del Voucher.

 

Le agevolazioni

Ciascuna impresa può beneficiare di un unico voucher di importo non superiore a 10 mila euro, nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili.

 

Come funziona

Con decreto direttoriale 24 ottobre 2017 sono state definite le modalità e i termini di presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni. Le domande potranno essere presentate dalle imprese, esclusivamente tramite la procedura informatica che sarà resa disponibile in questa sezione, a partire dalle ore 10.00 del 30 gennaio 2018 e fino alle ore 17.00 del 9 febbraio 2018. Già dal 15 gennaio 2018 sarà possibile accedere alla procedura informatica e compilare la domanda. Per l’accesso è richiesto il possesso della Carta nazionale dei servizi e di una casella di posta elettronica certificata (PEC) attiva e la sua registrazione nel Registro delle imprese.

Entro 30 giorni dalla chiusura dello sportello il Ministero adotterà un provvedimento cumulativo di prenotazione del Voucher, su base regionale, contenente l’indicazione delle imprese e dell’importo dell’agevolazione prenotata.

Nel caso in cui l’importo complessivo dei Voucher concedibili sia superiore all’ammontare delle risorse disponibili (100 milioni di euro), il Ministero procede al riparto delle risorse in proporzione al fabbisogno derivante dalla concessione del Voucher da assegnare a ciascuna impresa beneficiaria. Tutte le imprese ammissibili alle agevolazioni concorrono al riparto, senza alcuna priorità connessa al momento della presentazione della domanda.

Ai fini dell’assegnazione definitiva e dell’erogazione del Voucher, l’impresa iscritta nel provvedimento cumulativo di prenotazione deve presentare, entro 30 giorni dalla data di ultimazione delle spese e sempre tramite l’apposita procedura informatica, la richiesta di erogazione, allegando, tra l’altro, i titoli di spesa.

Dopo aver effettuato le verifiche istruttorie previste, il Ministero determina con proprio provvedimento l’importo del Voucher da erogare in relazione ai titoli di spesa risultati ammissibili.

 

Alessandro Foti

Startup innovative: pienamente operative le modifiche agli incentivi per gli investimenti in equity

Roma, 02 ottobre 2017 – Sono pienamente operative le modifiche che hanno rafforzato e reso permanenti gli incentivi fiscali per chi investe in startup innovative, previste dalla legge di bilancio per il 2017 e ora autorizzate dalla Commissione europea (SA 47184) che il 18 settembre ha pubblicato la relativa decisione.

Gli incentivi, volti a sostenere la nascita e lo sviluppo di imprese innovative ad alto valore tecnologico, sono destinati sia alle persone fisiche che alle persone giuridiche che decidono di investire nel capitale delle startup innovative.

Per le persone fisiche è prevista una detrazione dall’IRPEF lorda pari al 30% della somma investita nel capitale sociale delle startup innovative, fino ad un investimento massimo di un milione di euro annui.

Le persone giuridiche possono beneficiare di una deduzione dall’imponibile IRES pari al 30% dell’investimento, con tetto massimo di investimento annuo pari a 1,8 milioni di euro.

Gli incentivi sono usufruibili sia in caso di investimenti diretti, sia in caso di investimenti indiretti per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) e di altre società che investono prevalentemente in tali società.

Tali agevolazioni potranno essere fruite stabilmente: la legge di bilancio per il 2017, infatti, le ha rese permanenti.

 

Ministero dell’Economia e delle Finanze

Voto favorevole per la proposta della Commissione europea volta a ridurre la presenza di acrilammide negli alimenti

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In data 19 luglio 2017, i rappresentanti degli Stati membri hanno votato a favore della proposta della Commissione europea volta a ridurre la presenza di acrilammide negli alimenti.

L’acrilammide è una sostanza cancerogena che si sviluppa negli alimenti durante i processi di lavorazione a temperatura elevata quali frittura, tostatura e cottura al forno. Tale sostanza si forma a partire dall’asparagina libera e dagli zuccheri naturalmente presenti soprattutto in prodotti alimentari a base di cereali o patate, nel caffè e nei suoi succedanei.

La presenza di acrilammide negli alimenti è stata rilevata nel 2002. Nel 2015 l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha confermato che l’acrilammide è una sostanza cancerogena e che i livelli attuali di esposizione alimentare destano preoccupazione. In seguito al parere dell’EFSA e considerando che le misure di attenuazione volontarie da parte degli Stati membri volte a ridurre la presenza di acrilammide negli alimenti non sono state omogenee, la Commissione europea ha avviato un dibattito con le autorità degli Stati membri, che si è concluso con il voto favorevole alla proposta di cui sopra.

Prima dell’approvazione definitiva da parte della Commissione, il testo della proposta sarà trasmesso al Consiglio e al Parlamento europeo che avranno 3 mesi di tempo per esaminarlo.

Il Commissario per la Salute e la sicurezza alimentare, Vytenis Andriukaitis, ha dichiarato: “Oggi abbiamo compiuto un passo importante per tutelare la salute e il benessere dei cittadini. Il nuovo regolamento contribuirà non solo a ridurre la presenza di questa sostanza cancerogena, ma anche a sensibilizzare l’opinione pubblica su come evitare l’esposizione spesso connessa alla preparazione degli alimenti a casa.”

 

Per ulteriori informazioni consultare il seguente LINK.

 

Giovanna Bagnardi e Davide Scavuzzo

Positive vote on the European Commission proposal to reduce the presence of acrylamide in food

Click here to read the article in Italian

 

On 19 July 2017, Member States representatives voted in favour of European Commission’s proposal to reduce the presence of acrylamide in food.

Acrylamide is a carcinogenic substance that appears in food during high temperature processing, such as frying, roasting and baking. This substance forms from naturally present free asparagine and sugars, particularly in potato-based products, cereal-based products, coffee and coffee substitutes.

The presence of acrylamide in food was detected in 2002. In 2015, the European Food Safety Authority (EFSA) confirmed that acrylamide is a carcinogenic substance and that current levels of dietary exposure to acrylamide indicate a concern. Following EFSA’s opinion, and considering that voluntary mitigation measures by Member States to reduce the presence of acrylamide in foods varied widely, the Commission started discussions with Member States’ authorities which ended with a favourable vote for the above mentioned proposal.

Before the final adoption by the Commission, the text of the proposal will be sent to the Council and the European Parliament, which will have three months to examine it.

Commissioner for Health and Food Safety, Vytenis Andriukaitis, stated that: “Today we took an important step in protecting the health and well-being of citizens. The new regulation will not only help to reduce the presence of this carcinogenic substance but also will help raise awareness on how to avoid the exposure to it that oftentimes comes from home-cooking.”

 

Further information is available at the following LINK.

 

Giovanna Bagnardi e Davide Scavuzzo

Nuovi aiuti supplementari ai frutticoltori europei

Clicca qui per la leggere l’articolo in inglese

 

In data 1 luglio 2017, le misure eccezionali a favore dei produttori di frutti deperibili colpiti dall’embargo sulle importazioni imposto dalle autorità russe sono state prorogate per un altro anno, fino alla fine di giugno 2018.

Le misure consistono in aiuti supplementari per un ammontare di 70 milioni di euro, destinati ai frutticoltori europei che, a causa dell’embargo sulle importazioni imposto dalla Russia nell’agosto 2014, rischiano di non trovare uno sbocco di mercato per i loro prodotti, compensando in particolare quei frutticoltori che scelgono di distribuire i prodotti in eccesso a determinate organizzazioni (enti di beneficienza, scuole) o di destinarli ad altri scopi.

Gli aiuti sono destinati specificamente al settore delle colture permanenti (alberi da frutto), in quanto meno adattabili ai cambiamenti, e si aggiungono ad una serie di altre misure di sostegno eccezionali per il mercato agricolo connesse all’embargo russo.

Gli agricoltori ricevono un finanziamento UE del 100% per i ritiri destinati alla cosiddetta distribuzione gratuita (ossia, cessione della frutta in beneficienza a fini di consumo), che consente di evitare gli sprechi alimentari. La frutta ritirata dal mercato ma non effettivamente consumata (ad esempio, inviata direttamente al compostaggio), o raccolta prima della maturazione (la cosiddetta vendemmia verde) o non raccolta affatto, riceve livelli di sostegno più bassi.

Il commissario per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale, Phil Hogan, ha dichiarato: “La Commissione ha fatto tutto quanto era in suo potere per sostenere i produttori europei danneggiati dall’embargo russo. La nuova proroga concessa costituisce un altro chiaro segnale della nostra determinazione a restare saldamente e risolutamente a fianco dei nostri agricoltori. Queste misure di sostegno vanno di pari passo con l’opera di modernizzazione e semplificazione della PAC attualmente in corso a beneficio dei nostri agricoltori e della società europea in generale”.

La misura riguarda 12 Stati membri, a cui verranno applicati volumi di ritiro differenziati per garantire che il sostegno finanziario arrivi ai produttori che più ne hanno bisogno.

Ulteriori informazioni sono disponibili al seguente LINK.

 

Giovanna Bagnardi e Davide Scavuzzo

New support to European fruit producers

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On 1 July 2017, the exceptional measures to help producers of perishable fruits affected by the ban on imports imposed by the Russian authorities have been extended for a further year until end of June 2018.

The measures consist of up to 70 million euro to support European fruit producers who, because of the import ban introduced by Russia in August 2014, might not find a market outlet for their products, and will compensate those fruit farmers who choose to distribute their excess products to organisations (charity and schools) or make use of it for other purposes.

The extended scheme is specifically designed to help the sector of the so-called permanent crops (fruit trees), since they are less able to adapt to changing situations, and comes in addition to a number of other exceptional support measures for the agricultural market related to the Russian ban.

Farmers receive 100% EU-funded support for withdrawals for so-called free distribution (giving the fruit away to charity for consumption) which avoids food waste. Fruit that is withdrawn from the market but not actually consumed (for example, sent directly to composting), or that is harvested before it is ripe (so-called “green-harvesting”) or not harvested at all, receives lower levels of support.

Commissioner for Agriculture and Rural Development, Phil Hogan, said: “the Commission has done everything in its power to support European producers negatively affected by the Russian ban. This latest extension sends yet another clear signal that we will remain firmly and fearlessly on the side of our farmers. These support measures go hand in hand with our ongoing work to modernise and simplify the CAP for the benefit of both our farmers and our wider European society”.

The measures cover 12 Member States and different withdrawal volumes will apply to ensure that the financial support reaches the producers most in need.

Further information is available at the following LINK.

 

Giovanna Bagnardi e Davide Scavuzzo

New rules on organic farming in the EU

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On 28 June 2017, the Presidency of the Council of the European Union and the European Parliament reached a preliminary agreement on an overhaul of the existing EU rules on organic production and labelling of organic products. The agreement sets more modern and uniform rules across the EU with the aim of encouraging the sustainable development of organic production in the EU.

The new rules also aim to guarantee fair competition for farmers and operators, prevent fraud and unfair practices and improve consumer confidence in organic products. The MEP, rapporteur and chief negotiator for the European Parliament, Martin Häusling, said: “After 20 months of negotiations we have managed to reach an agreement, which will help organic sector, grow and will increase consumers’ trust in organic foodstuffs. It was a laborious task but I believe new rules will bring benefits to both EU consumers and organic farmers”.

Among others, the new rules will, in particular:

  • increase consumer confidence by strengthening the control system;
  • make the life of organic farmers easier by enhancing legal clarity and allowing for further harmonisation and simplification of production rules;
  • develop new trade agreements with third countries; and
  • enlarge the scope of organic rules to cover a wider list of products (such as salt, cork, beeswax).

The agreement still needs to be approved by the Council’s Special Committee on Agriculture (SCA). After formal endorsement by the Council, the new legislation will be submitted to the European Parliament for a vote at first reading and to the Council for final adoption. The new regulation will apply from 1 July 2020.

Further information is available at the following LINK.

 

Giovanna Bagnardi e Davide Scavuzzo

Nuove regole sull’agricoltura biologica nell’UE

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In data 28 giugno 2017, la Presidenza del Consiglio dell’Unione europea e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo preliminare sulla revisione delle norme comunitarie vigenti in materia di produzione biologica ed etichettatura dei prodotti biologici. L’accordo prevede regole moderne e più uniformi in tutta l’Unione europea, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo sostenibile della produzione biologica nell’UE.

Le nuove norme mirano anche a garantire una concorrenza leale per agricoltori e operatori, prevenire le frodi e le pratiche sleali e migliorare la fiducia dei consumatori nei prodotti biologici.

L’europarlamentare, relatore e capo negoziatore dell’accordo, Martin Häusling, ha affermato: “Dopo 20 mesi di trattative siamo riusciti a raggiungere un accordo, che contribuirà alla crescita del settore biologico e aumenterà la fiducia dei consumatori nei prodotti alimentari bio. E’ stato un lavoro faticoso, ma credo che le nuove norme porteranno vantaggi per i consumatori dell’UE e gli agricoltori biologici”.

In particolare le nuove regole prevederanno, tra l’altro:

  • un rafforzamento del sistema di controllo, per aumentare la fiducia dei consumatori;
  • un’ulteriore armonizzazione e semplificazione delle regole di produzione, per rendere la vita degli agricoltori biologici più facile, migliorando la chiarezza giuridica;
  • lo sviluppo di nuovi accordi commerciali con i paesi terzi; e
  • un ampliamento del campo di applicazione delle norme sugli alimenti biologici per coprire una lista più ampia di prodotti che potranno ottenere la certificazione bio (sale, sughero, cera d’api).

L’accordo deve ancora essere approvato dal Comitato speciale Agricoltura (CSA). Dopo l’approvazione formale da parte del Consiglio, la nuova regolamentazione sarà presentata al Parlamento europeo per la votazione e al Consiglio per l’adozione definitiva. L’applicazione del nuovo regolamento è fissata a decorrere dal 1° luglio 2020.

Per ulteriori informazioni consultare il seguente LINK.

 

Giovanna Bagnardi e Davide Scavuzzo

New rules on environmental measures for farmers

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On 3 July 2017, simpler and more effective rules on environmental measures for farmers came into force. These rules are the result of a review of the greening obligations carried out in 2016. They are aimed at making easier for farmers to meet the different obligations in the field of “ecological focus areas” (EFA) and environmental and biodiversity protection.

In light of EU’s greening objective, farmers need to farm in accordance with practices that are considered beneficial to the environment, such as maintaining permanent grassland, diversifying crops and dedicating a minimum of 5% of arable land to EFAs. EFAs characteristics vary depending on national priorities and farming choices of the Member States and they can include fallow land, field margins, hedges and trees, buffer strips, or areas planted with specific crops.

Some of the changes introduced by the new rules concern:

  • the definition of what constitutes an EFA and the conditions that have to be met for it to be designated as such;
  • EFAs landscape features;
  • the period permitted for crop diversification;
  • use of pesticides on EFAs.

The new rules will apply at the national level from 2018, but EU countries are, free to begin implementing them immediately.

Further information is available at the following LINK.

 

Giovanna Bagnardi e Davide Scavuzzo